Chi sono

Salve,

mi chiamo Christine Kaminski, ho 40 anni e di professione faccio la scrittrice di romanzi d’amore.
Ad oggi ho pubblicato 9 romanzi, ma in totale sono una trentina, le opere che negli anni ho scritto, da quando ho compiuto il mio sedicesimo anno di età, dunque il restante di essi è in attesa di essere pubblicato. Molto tempo, lavoro e dedizione, occorrono… ma non ho fretta. Qualunque cosa essa sia, preferisco farla bene, o non farla affatto.

Inizalmente è partito come il classico hobby, ma ho subito scoperto che era, ed è, una mia grandissima passione, tanto che con il tempo, da semplice passione si è trasformata in una vera e propria professione. Logicamente il passaggio non è stato immediato, i tempi non erano sicuramente maturi ed io stessa ero immatura, per tuffarmi in questa tortuosa avventura, mi avrebbero mangiata in un sol boccone! E poi francamente non mi sentivo sicura, non credevo di esserne all’altezza, non di certo alla stregua dei grandi scrittori, quindi ho scritto unicamente per me, per dare sfogo alla mia fantasia e leggere i miei sogni, era la mia piccola oasi preferita, che non aveva nulla a che vedere con la vita reale… ma si deve vivere, giusto? Non si sopravvive di sogni e di fantasie, almeno non in senso pratico, è un ottimo cibo per l’anima ma non di certo per lo stomaco… pertanto nel frattempo ho fatto molte altre cose, per sopravvivere, sebbene alcune per pura curiosità o per desiderio di cimentarmi in differenti settori, imparare sempre cose nuove, detesto la monotonia e la ripetitività e mi piace sempre rinnovarmi, amo la novità… comunque, ho fatto veramente di tutto, dalla cameriera nei pub e nei ristoranti, la barman nei bar e nelle discoteche, la hostess, persino la ragazza immagine che sgambettava su un cubo… ho fatto la segretaria in una ditta di import/export, l’assistente in una galleria d’arte, l’art director, mi sono occupata di public relations, ho fatto la promotrice di un’infinita varietà di prodotti, il telemarketing, fino ad avviare un’attività tutta mia di grafica pubblicitaria e service professionale di stampa digitale, la Kabyria.com Studio (il sito è ancora in rete, un po’ arcaico ma considerate che è stato creato molti anni fa, nel 2001 se non ricordo male…), dove pensavo di aver raggiunto la mia meta, la mia definitiva posizione nel mondo del lavoro e, francamente, presumevo di gestirla per tutto il resto della mia vita.
Infatti ho investito molto, e bene, sia sulla struttura aziendale che sulle attrezzature, ho assunto un’assistente, reclutato dei collaboratori esterni di web engineering per giungere ad offrire un pacchetto completo, e persino dato l’opportunità di imparare a degli stagisti, ho cercato partner e incaricato agenti, insomma… un’attivà in piena regola, dalla A alla Z.
Naturalmente per svolgere la mia primaria attività, quella per cui avevo aperto lo studio perché non era certo quella amministrativa, prima di avviare il mio modestissimo studio di grafica ho studiato, mentre facevo la cameriera in un pub notturno (da mezzanotte alle 6!), per imparare prima di tutto il “mestiere”, anche la grafica è una mia grande passione, come il disegno e l’arte in generale, per cui ho preso la qualifica professionale di grafico pubblicitario e web designer, ma tutto il resto l’ho imparato sul campo, con l’esperienza, osservando, pensando, riflettendo… pensate che la notte la trascorressi a dormire? Macché… quello era l’unico momento non trafficato, calmo, per poter pensare, valutare, partorire nuove idee e progetti per la mia attività, arricchirla di innovazioni, o anche semplicemente trovare idonee soluzioni alle tipiche magagne che sorgono quando hai sulle spalle il peso e la responsabilità della gestione di un’attività. Tutto filava liscio, più o meno, giorno per giorno crescevo… e tante soddisfazioni arrivavano, soprattutto la mia reputazione come grafico, insomma il mio lavoro piaceva e questo è impagabile… trasformare una cosa che ti piace in un’attività redditizia e che viene notevolmente apprezzata, il massimo della vita.
Ma poi, un bel giorno, così… mi alzo dal letto e… ecco che si accende una lampadina. La sera precedente avevo letto un romanzo, ma non mi era piaciuto l’epilogo, nella mia mente avevo creato un finale tutto mio, che mi aveva fatto addormentare contenta… il finale perfetto. A me piace moltissimo leggere, specialmente le storie d’amore, ma quelle belle, scritte bene, quelle perfette, che possano infondermi ancora speranza, farmi sognare… perciò, senza quasi avvedermene, mi sono ritrovata ad un computer del mio studio dicendo: «Adesso lo scrivo io un bel romanzo che posso rileggere tutte le volte che voglio, una storia come piace a me e che mi faccia veramente sognare… ed emozionare.» Così la mano è partita, la mia fantasia è volata… sono stata fissa lì per quasi 17 ore di fila, tutti i giorni, finché non l’ho terminato e… dopo 5 giorni avevo scritto un romanzo di 280 pagine!
Erano i primi di giugno, ricordo… il ponte del 2 giugno, tutti in festa per un lungo week-end mentre io, reduce da pochi mesi dalla drammatica fine del mio matrimonio, presa da questa improvvisa ed incontenibile frenesia, ho scritto sritto scritto, e sognato sognato sognato… Ebbene, questo è diventato il romanzo del mio debutto, “Senza Parole”.
E da lì è partita, finalmente, concretamente, la mia avventura… perché leggendolo, e rileggendolo, mano mano mi accorgevo di quanto fosse rigenerante… una favola, un sogno, mi sentivo stupendamente bene quando arrivavo alla fine del romanzo, al coronamento di quell’amore… Non ero partita dal presupposto di pubblicarlo, come ho accennato, il romanzo era solo per me, come tutti gli altri che avevo già scritto… ma poi mi sono detta, e giuro senza traccia di superbia… «Com’è emozionante!» Mi piaceva, moltissimo, mi emozionava, da impazzire, e allora… perché non farlo leggere anche ad altri? Regalare un’emozione… è una cosa bellissima! Bello infatti sapere che alcune persone, mi hanno rivelato, di aver pianto, leggendo l’epilogo di “Senza Parole“. Piangere di emozione, è una cosa meravigliosa…

Così, piano piano, con molta cautela ho cominciato ad inviare il manoscritto alle case editrici. Confesso che le proposte sono state molte, anche di case editrici prestigiose e questo è davvero lusingante, visto che io era una principiante, un’esordiente, come si viene chiamati nel gergo del settore, e difficilmente le grandi case investono su un esordiente, ma chiedevano veramente tanti soldi, ed inizialmente non me la sono sentita… era un tuffo nel vuoto, non sapevo se ne valesse la pena… se la mia opera fosse all’altezza di così grandi investimenti… però volevo provare, lo sentivo, forte fortissimo… sulla mia pelle… per cui ho scelto una via di mezzo, una casa editrice minore di Roma che mi fornisse un buon rapporto qualità/prezzo sul servizio, per poter provare, verificare se quella fosse la mia vera e calzante, definitiva strada. A quel tempo non esisteva ancora il sistema dell’autopubblicazione e in un certo senso ringrazio coloro che hanno brevettato questo sistema più tardi del mio esordio, in quanto avrei soltanto perso tempo e perso anche le speranze, rinunciando alla più grande opportunità della mia vita. In questo settore infatti è importantissimo essere inizialmente introdotti per farsi un nome, un’identità e soprattutto acquisire credenziali che soltanto una casa editrice ti può fornire, altrimenti è tutto fumo che pian piano si dissolve, e non lascia tracce…
Il mio bagaglio professionale è molto ricco, niente da dire, e soprattutto variegato, tocca un po’ tutti i settori, da quello artistico a quello più strettamente tecnico (tra l’altro mi sono messa anche a fare il tecnico informatico! E l’insegnante… ma tutto da autodidatta…), eppure in sostanza potrebbe presentare dei risvolti negativi, è maledettamente fuorviante, perché quando ti arrangi a fare un po’ tutto, quando riesci a fare tutto, e riesci nel fare tutto, non sai mai quale sia la tua strada, e forse in un certo senso, o meglio, da quel punto di vista ho esagerato, a fare tutta quella montagna di differenti lavori, senza indirizzarmi e specializzarmi in un unico campo e dunque giungendo con le mie stesse mani a confondermi totalmente le idee, ma sono tutti lavori che, successivamente, mi sono resa conto (e questa è una cosa davvero incredibile per le coincidenze, come se fosse stato tutto perfettamente concatenato), mi occorrevano come esperienza sia teorica che pratica, per poter finalmente passare alla mia professione reale, primaria, quella di scrittrice, ed in maniera totalmente autonoma, e preparata (come quello di grafica, ad esempio… in quanto ho tutti gli strumenti necessari per realizzare le copertine dei miei romanzi, esattamente come lo voglio). Fortunata, forse… di essere riuscita a capirlo, ad individuarlo… dopo tanto “girovagare”, ad individuare la mia strada, ma la peculiarità che principalmente mi ha permesso di comprenderlo, è che la mia è una dote naturale… sì, questo è il mio più grande talento, e me ne sono resa conto, definitivamente, quando mi hanno più volte domandato se io avessi mai seguito dei corsi di “Scrittura creativa”… beh, MAI.
Allora, era questo il mio destino?
Sì, ad oggi posso dire… che è questo, quello che il destino ha scritto per me…

A questo punto voi mi chiedereste: «Ma, con la professione che svogli, hai bisogno di occuparti di un business online?»

Crisi o non crisi, che come un devastante uragano è arrivata da qualche anno a sconvolgere la vita di tutti ed il mercato stesso, innanzitutto preciso che, creare un prodotto, non significa necessariamente che già sia venduto, di partenza, occorre una buona promozione ed un’adeguata rete di vendita, per poter adeguatamente introdurlo sul mercato. Questo, perché, dopo le prime amare esperienze con varie case editrici che “sfruttavano” le mie opere rendendomene minimo merito, sia economicamente che prestigiosamente, ho deciso di non vendere (o affittare…) più i miei diritti di autore e di passare al sistema dell’autopubblicazione. Non è stato tutto negativo, certo, come vi ho appena descritto, ma in termini di ritorno i contratti editoriali a mio parere sono sproporzionati, sono convinta che l'”ingegno”, debba essere molto più premiato della messa in opera (in parole povere della stampa e la pubblicazione).
In secondo luogo, purtroppo in Italia i libri si comprano poco… o, quantomeno, si dà molta più rilevanza al “nome” piuttosto che alla qualità dell’opera, la vendita di libri è riservata ad una cerchia elitaria, dato che fa molto più rumore il titolo di un autore famoso che magari sbaglia anche i congiuntivi… piuttosto che un autore, qualitativamente e “grammaticalmente” superiore, svolgendo egli stesso un lavoro di editing sulle proprie opere senza affidarlo a professionisti laureati, come me, che viene penalizzato soltanto perché non ha partecipato ad uno show televisivo tipo “Drive In”, o non ha fatto il giornalista in un talk show sulle reti nazionali. In pratica un nome vende, e vende anche molto, non ha neanche tanto bisogno di promozione in quanto si vende praticamente da solo, pertanto le spese e l’impegno in tal senso sono ridotti al minimo, ecco perché le case editrici, pur pubblicando il tuo libro ritenedolo ampiamente valido, ti lasciano sempre in fondo alla lista, in quanto a promozione, essendo il tuo un richiamo marginale, il tuo nome non dice e dunque non vende…

Questo è sinteticamente il fulcro del problema, pertanto, avendo assodato la qualità del mio “prodotto”, per chi ha avuto l'”ardire” di acquistarlo e ne ha apprezzato il valore emozionale, ma anche in base a recensioni, critiche e pareri provenienti da qualunque fronte, sono giunta alla conclusione di avere tutte le carte in regola per avventurarmi in questa attività di business online, la quale necessita di collaboratori esterni atti alla promozione e alla successiva vendita, che avverrà attraverso il sistema dell’affiliazione.
Modestamente conosco bene l’italiano e tutte le sue regole, anche quelle che si possono “infrangere”, per rendere un’opera non soltanto entusiasmante, ma anche originale, togliendo barbosità ai soliti termini strausati e straviziati… amo follemente l’italiano, è così poetico, e dolce… musicale… e talvolta mi capita addirittura di inventare parole nuove, pur sempre credibili e sensate, quando il dizionario non mi soddisfa e non soddisfa pienamente il senso che voglio attribuire ad un termine o ad un determinato periodo. Se avete un momentino di tempo potete leggere una mia intervista e rendervi perfettamente conto, della passione che ho per la scrittura, è la mia vita, la mia missione… e questa è una componente fondamentale, la passione, per poter riuscire in qualunque qualcosa.
Ma, naturalmente, il mio non è un reddito fisso, che ha garanzie, la crisi c’è per tutto, figurarsi poi per i libri, una spesa che per chi non arriva alla fine del mese e ne sono molti moltissimi, comprarsi un libro può diventare finanziariamente utopico… indi per cui mi sono dovuta premunire, procacciandomi assennatamente un reddito extra, con cui “coprirmi le spalle” in caso di necessità… ho cercato, cercato e ancora cercato… ed ecco, che finalmente ho trovato… il sistema delle affiliazioni, con cui posso guadagnare anche in automantico, senza far nulla, quantomeno dopo aver impostato e “disseminato”, con tanto lavoro iniziale… e studio, che ora metto a vostra disposizione, per aiutare chi ha veramente bisogno e, ovviamente, per proporre in seguito il mio business e relativo rapporto di collaborazione.
Sì, perché dopo aver testato l’efficacia del sistema, mi è subito sorta l’idea che anche io, come ad esempio un Bruno Editore, il quale vende e promuove tramite l’affiliazione centinaia di eBook, posso, nel mio piccolo, promuovere le mie opere e divulgarle sul web, senza affidarmi alle classiche agenzie letterarie e alle case editrici, laddove con una buona rete costituita da affiliati seri e volenterosi, posso ricevere il giusto e meritato guadagno per il mio enorme ed impegnativo lavoro di autore, che vi assicuro… non è niente affatto facile… tempo, dedizione, concentrazione, 15 ore al giorno di scrittura, revisioni… sono poco rispetto a ciò che si dà, scrivendo un’opera… si dà l’anima, le proprie emozioni, sensazioni, dài tutto te stesso… senza contare tutte le regole stilistiche della storia, la linea temporale, la credibilità… può sembrare ma non è una cosa semplice, ad esempio io per scrivere un romanzo generalmente impiego una decina di giorni, e questo non mi pesa, affatto, anzi è la parte più entusiasmante, posso scrivere 10 ore di fila senza tirare un fiato dimenticando persino di mangiare… è tutto il lavoro che viene dopo ad essere lungo e complicato, per una revisione possono volerci mesi, per affinarlo, armonizzarlo, per renderlo perfetto… è come un bambino appena nato, ha bisogno di attenzioni, di cure, di essere indirizzato e formato fino al compimento della sua maggiore età in cui diventa completamente indipendentente… pronto per prendere il volo… è come una creatura, la vostra creatura, e come tale ha bisogno di tutte le attenzioni possibili per crescere bene, per crescere sano e forte… a modo mio dunque anche io faccio la “mamma”, solo che la faccio ogniqualvolta che mi propongo di pubblicare un romanzo… un lavoro che ti prende tutto, anima e corpo, se desideri farlo a regola d’arte, ed è molto più sfibrante di un qualsiasi lavoro manuale, credetemi, perché si deve essere sempre “in sé”, sempre partecipi, “presenti”… con il cuore, si mette se stessi in un’opera, qualsiasi essa sia… ma soprattutto in un romanzo d’amore, in pratica si regalano emozioni, e queste devono essere vere, sentite, non fredde e sistematiche, trascritte, bisogna viverle, nello stesso momento in cui si scrivono, o meglio, descrivono… e il lettore queste cose le sente… le percepisce attraverso le righe…

Per tornare a noi e al motivo per cui siete qui, a leggermi, vi consiglio di leggere attentamente le prossime pagine, sono semplificate ma abbastanza dettagliate per farvi comprendere come funziona il sistema dell’affiliazione ed in generale del Business Online, perché, oltre ad affiliarvi con me, potete attuarlo anche con decine di altri siti o professionisti, purché operino sul web e con la massima serietà possibile. Premetto però che, pur io svolgendo attualmente le attività di Business Online che troverete successivamente esposte, per il momento opero soltanto con siti esterni che vendono i loro prodotti e servizi, in quanto il mio Business Online è ancora in fase di strutturazione, pertanto c’è qualche tempo da aspettare, per lo sviluppo di un mio personale e-commerce e per organizzare ottimamente il mio programma di affiliazione, per la vendita dei miei romanzi, di cui, spero, diventerete affiliati (in parole pratiche “venditori su commissione”), dunque per ora, come me potrete affiliarvi ai migliori siti che vi propongo ed iniziare subito a guadagnare online, anche per impratichirvi sul sistema, ed avere in mano tutte le conoscenze necessarie per procedere al meglio. Quindi, in conclusione, consideratela una sorta di formazione online, seppur di base, per essere pronti e innanzitutto preparati, quando arriverà il “via”.
Infatti se interessati anche ad operare con me, quando il mio Business Online sarà operativo sarete tempestivamente contattati tramite casella di posta, basta iscriversi al blog nell’apposito form sulla barra laterale, dove troverete anche la selezione di siti a cui mi sono affiliata, o più che altro è un elenco degli strumenti migliori da utilizzare per il vostro Business Online, come la rivendita di prodotti a marchio, la consegna digitale automatica dei vostri prodotti, una buona formazione di base, software per l’inserimento di un Programma di Affiliazione nel vostro sito, ecc… ma anche qualche banner per i vostri acquisti e il vostro svago, se vi va di farmi guadagnare qualcosina mentre lavoro per per voi ;) …P.S.: perdonate la staticità dei banner, ma personalmente mi snervano tutte quelle cose che si muovono!

Per il momento non aggiungo altro, potrei confondervi le idee, procediamo steb by step… 2.

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commenti
  1. giovanna ha detto:

    Buon giorno bellissimo un po troppo lungo alle volte girare la frittata meglio fare dei linck che consiglia il contrario e come fare

    • Nicola ha detto:

      Troppo lunga la spiegazione,ciò vuol dire che dietro c’è l’imbroglio,altrimenti bastano poche righe con parole chiare e semplici per spiegare di cosa si tratta,qui c’è solo nebbia,meglio stare alla larga!!!!!!!

  2. Bay Anvar ha detto:

    Buongiorno troppo lungo il discorso ma di cosa si tratta

  3. Alessandra ha detto:

    Ma il sono della sintesi?????? Lungo e noioso.

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