Blogging Business

Il Blogging Business è un’attività online completa, che racchiude in sé i due precedenti metodi che vi ho appena illustrato. In pratica è fare business con un blog, e lo dice la parola stessa.
Molti si chiedono se sia ancora possibile fare del blog business, e riuscire a farlo come lavoro, ovvero ottenere dei ricavi utilizzando lo strumento blog. Insomma se ad oggi, con l’infinità di servizi e siti che esistono in rete, con l’incredibile offerta di ogni genere che esiste, il mercato che oramai potrebbe considerarsi saturo, è ancora possibile riuscire a guadagnare con un blog.
Un vero innovatore, nonché uno dei maestri in questo settore, è senz’altro il mitico Robin Good (alias di Luigi Canali de Rossi) che, all’inizio del terzo millennio si è inventato un blog, il Master New Media, dove lui ed un suo team fidato, sponsorizzavano e producevano risorse e guide per utilizzare al meglio la rete di Internet. Grazie alle entrate di Adsense, uno dei più famosi sistemi di monetizzazione ideati da Google, questo signore ha guadagnato, con questa idea, oltre un milione di dollari.
La formula è vincente, una vera rivoluzione nel campo della vendita dei prodotti, in quanto non invasiva e lascia tutta la libertà possibile all’acquirente di visionare, valutare, scegliere e decidere cosa acquistare o meno. A nessuno piace un venditore invadente, talvolta neanche i venditori stessi, in un certo senso è una figura che detestiamo, poiché nel nostro immaginario lo vediamo come un soggetto petulante e asfissiante che vuole a tutti i costi convincerci, anche contro la nostra volontà, di rifilarci un prodotto piuttosto che un particolare servizio che rappresenta, eppure a quanto pare oggigiorno molti sono i venditori fai-da-te, che hanno arricchito negativamente il settore della rappresentanza.
Cito un esempio, Facebook. Quante notifiche di proposte di pagine o e-mail di “vendita” ricevete quotidianamente? Beh, non so voi ma io, che tra i vari profili a mio nome ho circa un 10.000 contatti, non vi dico lo stress e l’intasamento che mi creano… oltre al fastidio, naturalmente, e per certi versi una corposa intolleranza… in quanto io non “presso” la gente, non mando e-mail per vendere i miei libri né proposte per cliccare un “mi piace” sulla mia pagina pubblica, presento semplicemente le mie opere, che sia un video, un link o una foto, sul mio profilo o sulla mia pagina, e chi è interessato è libero di consultarlo e guardarlo a piacimento.

Ma ora vediamolo più da vicino. Che cos’è un blog?
Il blog è nato come diario interattivo personale e poi, man mano, con il tempo, si è trasformato in un modello di impresa online, giacché fornisce un qualcosa di eccezionale, qualcosa che nessun sito standard è capace di eguagliare:

1. Una portentosa socialità, in quanto i blog creano un rapporto tra colui che scrive e chi legge, e tra gli stessi suoi lettori
2. Una strabiliante capacità di attrarre i lettori e di organizzare le informazioni
3. Un’incomparabile forza SEO, in quanto i blog sono meglio indicizzati dei siti web

Pertanto, il passaggio da diario pubblico a strumento professionale per molti è stato quasi automatico. Dapprima con gli articoli informativi e i magazine, e in seguito con l’e-commerce ed i servizi e le consulenze specialistiche.
Questa significativa evoluzione ha spinto gli sviluppatori dei blog a studiare soluzioni sempre più confacenti ad esigenze aziendali e sempre meno attinenti al concetto di diario. Quelli che troviamo oggi sono ancora denominati blog unicamente perché non si è giunti ad una giusta definizione per indicarli, essendo un sistema in continuo movimento ed evoluzione, che si arricchisce giorno per giorno di nuovi aspetti e potenzialità.
Il sistema di gestione dei contenuti di un blog è un sistema di back office molto potente. Un blog può fare per voi qualsiasi cosa, ed anche meglio di un sito. Può essere un ufficio o uno studio professionale, la vetrina di un negozio, una rivista, un centro di ricerca e di dati statitistici, consulenza, un istituto formativo, una scuola o qualunque altra cosa possa fungere da base per implementare il vostro business online.

Il sistema del Blogging Business è semplicissimo e può essere utilizzato fin da subito per chi vuol fare del blog business.
Dopo aver creato il vostro personale blog, il primo passo da compiere è l’affiliazione, così da ottenere i link con i vostri codici di affiliazione, banner o annunci testuali da inserire sul vostro blog e quindi iniziare a fare business. In questo modo il vostro blog diventa un contenitore, di quante più pubblicità inserirete, su vari prodotti o servizi da vendere direttamente o semplicemente sponsorizzare.
Ma, fare blog business non significa soltanto occuparsi di pubblicità, o meglio, la pubblicità è infruttifera se non avete traffico al vostro blog, è ovvio, pertanto dovete cercare un argomento che funga da richiamo ai visitatori, che generino traffico al vostro blog e visualizzino le vostre proposte commerciali. Fondamentalmente gestire un blog significa “parlare di qualcosa a qualcuno”, perciò dovrete scegliere un argomento specifico su cui scrivere, pubblicare articoli o contenuti che siano pertinenti e innanzitutto di qualità, che siano leggibili, ovvero scrivere in maniera che tutti possano comprendere ciò di cui state parlando. Contenuti di qualità indica anche che devono essere originali, in pratica scritti da voi secondo le vostre idee e le vostre conoscenze, non dovete riprodurre quelli scritti da altri, specie perché i contenuti duplicati vengono largamente penalizzati dai motori di ricerca.
I motori di ricerca sono impostati per ricercare blog specifici, che siano in grado di fornire soluzioni ed informazioni particolari e personalizzate alle parole chiave inserite dall’utente. Ergo per ottenere visibilità, ottimizzare il proprio blog per i motori di ricerca è un’assoluta necessità. Un buon blogger business non deve solo vantare un’ottima reputazione online, grazie alla serietà e alla credibilità che si costruisce con la qualità dei suoi contenuti, ma deve anche conoscere delle buone tecniche SEO (Serach Engine Optimization) per potersi adeguatamente promuovere. Queste tecniche consentono un’indicizzazione rapida nei motori di ricerca e un posizionamento in alto nei risultati delle SERP, in pratica ai primi posti dei risultati di una ricerca.
A tal proposito vi suggerisco questo mp3 gratuito: “12 consigli testati sul campo per aumentare il traffico del tuo blog
Per attirare visitatori, oltre alle tecniche SEO, è indispensabile effettuare una ricca pubblicità al blog sul web, attraverso il link building, ovvero iscrivendolo alle web directory e agli aggregatori di notizie (Social Bookmarking). I siti di Social Bookmarking sono utilissimi per generare traffico sul proprio blog o sito web, si ottengono più link nella rete, ed è più facile e veloce far trovare un vostro contenuto allo spider del motore di ricerca.
Per segnalare un vostro articolo, il vostro blog o sito web, basterà iscriversi al sito di Social Bookmarking che avrete scelto e, in seguito, proporre la vostra risorsa tramite un apposito modulo: alcuni siti vi richiederanno informazioni come una breve descrizione o parole chiave (keywords), mentre in altri semplicemente il link di destinazione e il titolo, che sia del blog o dell’articolo.
Provate per esempio ad utilizzare pingomatic.com, che invia un messaggio automatico ai motori di ricerca per informarli ogniqualvolta che aggiornate il vostro blog. Il servizio è gratuito, tutto ciò che dovete fare è semplicemente inserire il nome e il link del vostro blog. Potrete inoltre controllare, di tanto in tanto, su Google Blog, in quali posizioni riesce man mano a salire il vostro blog, grazie al vostro lavoro di link building, e pertanto se lo state svolgendo bene e potete andare avanti così.
Preparatevi però, in quanto il lavoro di link building è molto lungo e barboso, poiché viene fatto tutto manualmente, inserendo dati e compilando moduli, e capita spesso di imbattersi in directory che non funzionano o che non accettano più iscrizioni, magari dopo aver perso dei buoni minuti a compilare i campi dei vari pannelli precedenti, oppure può succedere che vi iscriviate, e non vi arrivi mai l’e-mail di attivazione…
Ad ogni modo la pubblicità migliore consiste nel creare contenuti di qualità. Se siete competenti ed appassionati e saprete essere all’altezza degli argomenti che tratterete, fornendo altresì informazioni preziose ed originali, i vostri lettori vi premieranno, lo linkeranno sui loro siti, sul profilo del loro social e in moltissimi altri posti della rete, ed il vostro lavoro sarà ricompensato attraverso un traffico assai più consistente al vostro blog. Un altro sistema per ottenere traffico è il guest blogging, in poche parole scrivere articoli su altri blog, infatti fornisce all’autore dell’articolo la possibilità di mostrare ad un pubblico più ampio le sue conoscenze in merito alla materia scelta, incrementare di conseguenza la sua reputazione online e procurarsi link di qualità che indirizzano gli utenti al suo blog. Vi segnalo uno dei tanti validi blog, per fare un esempio, il blographik.it, dove potrete stringere un rapporto di collaborazione in tal senso. O, ancora meglio, su Diggita, che peraltro condivide il 50% dei propri proventi pubblicitari con gli utenti attraverso il programma AdSense di Google.
Scrivere per altri siti o blog che, oltre a fornirvi popolarità vi consente di inserire un back link di valore verso il vostro blog, se fatto nel giusto modo può portare ingenti benefici. Se il vostro articolo sarà considerato qualitativamente meritevole verrà sicuramente condiviso o citato sui social e, più lettori sarà in grado di raggiungere, tanto più il vostro guest post potrà godere di una certa reputazione ed essere considerato di successo.
Ovviamente, con questo non s’intende scribacchiare un po’ ovunque, bisogna ottenere il massimo con il minimo impiego di tempo, regola d’oro… dunque anche qui, come per le affiliazioni, bisogna effettuare una buona selezione, ed una specie di filtro iniziale per selezionare i blog in cui pubblicare i propri articoli, è esaminare la gestione che il sito target ha dei vari social network, come ad esempio il numero di “fan” che ha su Facebook e di follower su Twitter, l’aggiornamento quotidiano o settimanale dei contenuti, il numero di iscritti alla newsletter, tutti piccoli dettagli ma fondamentali per verificarne la popolarità e la durata nel tempo, ma soprattutto perché le pagine e i profili sui social network rendono il vostro blog visibile ad un pubblico variegato e vastissimo, e vi consentono così di espandervi indipendentemente dalla vostra nicchia di mercato, raggiungendo un pubblico più numeroso ed eterogeneo.
Con l’avvento dei social network il quadro del business in rete è cambiato, in un certo senso Facebook, per dirne uno ma forse in effetti è il principale, fagocita quasi tutto il traffico Internet e l’attenzione dei navigatori. Interesse, attenzione, lettura e scrittura, che nei primi anni del decennio venivano destinati ai blog ora sono stati “rubati” dai social network ed in particolare da Facebook che, come ho sentito dire da qualche parte, è diventato una sorta di “Internet dentro Internet”, tuttavia è anche possibile fare blog business “sfruttando” i social network, insomma si utilizzano per instaurare contatti, conversare, fidelizzare e poi trainare visite sul proprio blog.

A questo punto, vi elenco quali sono gli ingredienti che sono indispensabili per fare blog business:

1) Prima di tutto bisogna acquisire competenze tecniche sul funzionamento del blog. In caso di blog gratuiti sarà sufficiente visionare la guida fornita dalla piattaforma stessa, se WordPress, Blogspot, o un qualsiasi altro blog che avrete scelto. È anche vero che oramai mettere in piedi un blog è un gioco da ragazzi, e molto spesso ci viene fornito completamente impostato, con un’interfaccia abbastanza semplice ed intuitiva dove inserire tutti i parametri, pertanto questo passaggio può essere più o meno relativo.

2) Secondo fondamentale step, è individuare una “nicchia di mercato” ben precisa in cui posizionare il vostro blog e puntare a diventare leader. Per riuscire nel vostro blog business ed avere quindi successo, è molto importante decidere una specifica nicchia e non essere mai generici, dunque dovete prediligere un determinato argomento, logicamente che sia richiesto dal pubblico della rete, che vi consenta di essere sempre tra le prime posizioni nella SERP.
Per scegliere la vostra nicchia occorre tener conto di due fattori. Per prima cosa, suddetto argomento deve coincidere con una vostra passione. Ad esempio, se la vostra passione è la scrittura, nel vostro blog parlerete soprattutto di argomenti che siano attinenti a questo genere di attività. La ragione principale per cui è preferibile scegliere una nicchia che coincida con una vostra passione è che, così facendo, sarete più stimolati e più facilmente troverete argomenti su cui scrivere, laddove i vostri visitatori percepiranno in voi un reale interesse per la materia che tratterete, e voi acquisterete automaticamente credibilità.
C’è poi un secondo fattore da tener presente, cioè si tratta di identificare quali siano le nicchie in cui conviene entrare, ovvero individuare quali siano i settori dove esiste una forte richiesta da parte degli utenti del web, ma una scarsa concorrenza tra blogger. Per scoprire dove conviene posizionare il vostro blog, potete usare Google Adwords, od anche Google Insights e Google Trends, meglio se tutti e tre insieme, per rendervi conto di quanta concorrenza presenta la parola chiave della vostra nicchia e quanto viene cercata mensilmente. L’analisi dei risultati vi darà un’idea piuttosto chiara della nicchia dove esiste meno concorrenza e più richiesta.
Iniziate dunque cercando la vostra nicchia, ma non la nicchia dove si guadagna di più, avendo ben saldo questo breve ma basilare decalogo:

Passione: l’argomento su cui incentrerete il vostro blog dovrà essere un qualcosa per cui sentite un coinvolgimento spaventoso, un amore spasmodico e profondo, quasi viscerale, un mastodontico interesse che vi spinge ininterrottamente alla frenesia di sapere, cercare, e per cui ogni giorno potrete scoprire ed imparare cose nuove… altrimenti quando l’euforia iniziale lascerà il passo alla monotonia e alla ripetitività, il vostro stimolo di scrivere ed argomentare, comunicare, svaniranno in un soffio.
Ricordate sempre che dovrete leggere, leggere in continuazione per documentarvi, aggiornarvi, dovrete studiare, provare, riprovare, scrivere per molto tempo prima di riuscire ad emergere. Rileggete anche spesso ciò che scrivete, per controllarne la leggibilità e magari anche per perfezionarne la qualità, integrare, correggere il testo per eventuali sviste grammaticali, o magari per farvi sorgere qualche idea o dettaglio in più da inserire, che quando scrivete il “grosso”, distratti dalla concentrazione impiegata sulle basi, non vi verrebbero mai in mente. Se volete crescere un blog popolare e rispettato, tenete sempre da conto che vi occuperà molto tempo, di conseguenza è bene calcolare se starete ancora lì a scrivere da qui a distanza di un anno. Accade spesso infatti che chi decide di approntare un blog, lo abbandoni dopo pochi articoli pubblicati, avendo sottovalutato quanto fosse impegnativo creare e portare avanti un blog. Bisogna esserne consapevoli, sin dall’inizio, altrimenti ci si ritrova impelagati in un’attività più pesante del previsto da non essere in grado di gestire, e che pertanto sarà prestamente abbandonata. Quindi armatevi, caricatevi mentalmente e fisicamente, fate il pieno di energie, perché la strada sarà molto lunga…
Competenza/conoscenza: è necessario che conosciate molto bene ciò di cui andrete a parlare, o quantomeno dovete disporre di una buona base da cui partire, e poter studiare ed approfondire l’argomento giorno dopo giorno. Seguireste mai qualcuno che non ha idea di cosa sta parlando, che pubblica frasi sconnesse e senza senso, o che scrive i suoi articoli unicamente con il copia/incolla da Wikipedia? Da premettere, anche, che non tutto ciò che si trova su Wikipedia è esatto, tenete conto che è un’enciclopedia multimediale redatta da utenti, controllata da moderatori che tendenzialmente si occupano di appurare se i contenuti pubblicati siano in linea col concetto di enciclopedia, non di verificare l’attendibilità dei testi, sebbene diano una “sistemata” alla grammatica e allo stile, quindi non tutto ciò che troverete ivi scritto corrisponde alla realtà. Non prendete per oro colato ogni cosa vi trovate, come servizio è utile certo, per integrare, ma è sempre da trovare informazioni che vi permettano il confronto, la conferma oppure no se quanto vi fornisce è esatto al 100%. Per non perdere tempo comunque io andrei direttamente a siti specializzati, saltando dunque verifiche e confronti, di conseguenza eliminando questo passaggio in più.
Volume del traffico: se sul proprio blog o sito web si ha un traffico inferiore a 1000 persone al mese, ipotizzando, significa che poca gente ha bisogno di informazioni nel settore della nicchia prescelta, ed è molto facile che alla lunga ci si stancherà di seguirla, non avendo un gratificante riscontro… perciò cercate di trovare anche una nicchia non troppo circoscritta, la soluzione migliore sarebbe di parlare di mode del momento o di cucina, di fitness o benessere, visto che sono argomenti che interessano milioni di persone, però qui la concorrenza è oltremodo spietata, e sarà a dir poco dura emergere in tali settori… bisogna scovare una buona via di mezzo, verificando inoltre se esistono dei forum o gruppi sulla vostra ipotetica nicchia, se sono frequentati e attivi, controllate bene… se il riscontro sarà positivo allora significa che sono molte le persone a cui interessa l’argomento, e potrete finalmente mettere in piedi il vostro blog.
Moneta: un altro aspetto da ben considerare, e soprattutto verificare, è se nel settore della vostra nicchia “girano soldi”. Per cambiare vita vi occorre il Dio Denaro, questo è inconfutabile, quindi una delle cose fondamentali da valutare è se potrete effettivamente guadagnare una volta che avrete raggiunto buoni livelli. Per saperlo immediatamente e dunque non perdere del tempo prezioso, inserite la parola chiave di quel settore sul motore di ricerca di Google, appurate se e quanti annunci pubblicitari saranno elencati nei risultati… or dunque, più ce ne sono, e più soldi girano.
Fare la differenza: una volta che avrete deciso quale sarà la vostra nicchia, abbiate ben presente su come intendete differenziarvi dalla massa. Per avere successo e quindi “monetizzare” il vostro lavoro, dovete necessariamente avere qualcosa di nuovo o perlomeno originale da proporre, qualcosa che i navigatori della rete non trovano comunemente nei blog o siti che sono già esistenti sul web: è un aspetto essenziale, perché è proprio questo che vi permetterà il salto di qualità, altrimenti rimarrete tendenzialmente anonimi, un blog come tanti…

3) Conversare con i propri lettori. Un ingrediente cruciale, importantissimo, perché l’interesse del blogger è sì importante, ma non è certo sufficiente per avviare un blog di successo. In poche parole dovrete rispettare ciò che i lettori giunti nella vostra nicchia vogliono leggere, dopotutto sono lì per questo, per ricevere informazioni a proposito della vostra nicchia di mercato.
Ma, ripeto, voi dovrete essere interessati agli argomenti del vostro blog, altrimenti patirete una dura lotta per riuscire ad avere un blog con numerosi lettori. Costoro si accorgeranno immediatamente se siete davvero appassionati alla nicchia di mercato scelta, e in fondo nessuno vuole leggere un qualcosa di cui l’autore stesso non è appassionato.
Ricordate che scriverete in un contesto con milioni di potenziali lettori, il web è illimitato così come anche il suo mercato, ma non si deve scrivere un articolo per ogni singola esigenza di tutti questi lettori potenziali, ne basterà uno, sempre attinente all’argomento specifico della vostra nicchia, che una discreta parte di questi milioni di lettori potrà leggere di buon grado, ed è sufficiente affinché il vostro blog diventi anche economicamente valido.
Pertanto una delle chiavi di successo di un blog è avere l’abilità di continuare a pubblicare contenuti freschi, unici, utili ed appetibili per un lungo periodo, magari per sempre… al contrario, un fattore che conduce al perimento di un blog è che il suo autore non abbia più nulla da dire, e di conseguenza da scrivere. Non conta se avete stabilito di pubblicare un articolo o un post al giorno, oppure settimanalmente, ciò che più conta è che siate costanti nel pubblicare contenuti, rispettando le scadenze editoriali preventivamente scelte. Insomma, è essenziale pubblicare spesso, quanto più potrete e soprattutto, desidererete.

4) Diventare esperti della nicchia dove si opera. Se non avete sufficienti contenuti come autore, e ciò potrebbe riallacciarsi alla questione se siete abbastanza appassionati o meno all’argomento oppure se avete abbastanza energia da dedicare al vostro blog, avrete comunque accesso a sufficienti ed anche soddisfacenti risorse per scrivere contenuti ed ottenere ispirazione. Nel web esistono abbondanti risorse che vi possono aiutare a reperire contenuti, ad essere sempre informati, competenti, a studiare. Alcuni portali dove poter cercare novità per il proprio argomento sono: Google News, Yahoo! NewsTopix, OkNOtizie Virgilio (in cui si può altresì proporre notizie per il proprio guest blogging).

5) Frequentare eventi di settore e stabilire partnership con autori di blog simili al vostro (un altro aspetto del guest blogging), in più intervistate gli esperti di settore e fatevi intervistare, così da ottenere valore aggiunto. Individuate inoltre degli esperti fra i vostri lettori ed “arruolateli”, dando loro la possibilità di pubblicare articoli sul vostro blog: voi avrete un ritorno di lettori, che il lettore stesso vi porterà attraverso i suoi contatti o i link che disseminerà per il web, e lui otterrà il vantaggio di guadagnare credibilità e popolarità, attraverso il prestigio di collaborare nella vostra nicchia.
Le collaborazioni commerciali invece arriveranno con il tempo, all’aumentare della vostra credibilità online, laddove troverete inserzionisti di nicchia disposti a pagarvi per presentare il proprio prodotto sulle vostre pagine (anche in forma di articolo, dunque un InfoProdotto). Se seguirete con cura e solerzia tutti i precedenti punti vedrete che la vostra credibilità online aumenterà vertiginosamente, e vi accorgerete che spesso sarete costretti a rifiutare collaborazioni perché gratuite, o semplicemente perché non vi recheranno soddisfazione. Un successo, insomma, che arriva soltanto a chi sa aspettare e crea sempre contenuti innovativi ed interessanti per i suoi lettori.

6) Monitorare le statistiche. In tal modo, potrete verificare se la strategia che avete scelto è confacente o meno, e di conseguenza se è il caso di modificare qualcosa, di porre prestamente rimedio affinché il tutto non peggiori ulteriormente. È un attimo, un attimo di distrazione affinché tutto il vostro lavoro vada in fumo, dovete muovervi bene e riparare tempestivamente a qualsiasi errore, prima che la vostra credibilità venga penalizzata e conseguentemente il traffico di visitatori al vostro blog.
Per monitorare le statistiche potete abilitare un tool di web analytics, come Google Analytics. Sarebbe utile abilitare anche gli Strumenti per i webmaster di Google, per avere rapporti dettagliati sulla visibilità dei vostri post su Google.

Dunque, riassumendo, i punti essenziali per crescere sono:

✦ Migliorate la vostra visibilità e la vostra rintracciabilità attraverso i motori di ricerca
✦ Scrivete spesso e bene e continuate sempre a studiare
✦ Comunicate in modo costante con i vostri lettori. Non disabilitate mai commenti del blog, anzi, fate di tutto per spingere a commentare i vostri articoli, e rispondete! Sempre… date importanza a qualsiasi cosa vi viene scritta o domandata, anche quella che vi sembra la più banale od irrisoria, otterrete fedeltà e fiducia, il che non è poco
✦ Ed infine lavoro lavoro lavoro… non pretendere di raggiungere obiettivi ambiziosi in breve tempo e con poco sforzo, e non demoralizzatevi se non avete riscontri immediati, arriveranno con il tempo, di pari passo all’impegno e la costanza che impiegherete.

Ora… non mi resta che augurarvi, buon lavoro!

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commenti
  1. Vito ha detto:

    Se ho capito bene occore avere un proprio sito web oppure creare un blog su un argomento attuale ed interessante, in maniera da avere molti visitatori e/o interlocutori. Occorre operare in modo tale da essere conosciuti da molte persone!

    • Christine Kaminski ha detto:

      Esattamente, avendo numerosi visitatori si possiede un più vasto pubblico a cui proporre, o promuovere, prodotti o servizi, sia come titolare degli stessi, oppure come “agente di vendita”, tecnicamente come affiliato, dell’azienda di cui sì è promotore

  2. serafino ha detto:

    vorrei farne parte

  3. Fabio ha detto:

    Molto interessante,secondo me è un buon modo per mettersi alla prova.

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